La vallata di Coscogno

Itinerario 03-PA: LA VALLATA DI COSCOGNO

Località di partenza: Sant’Antonio c/o via Boccaccio ang. Via Giardini (704 m)
Grado di difficoltà: MEDIA
Lunghezza: 20,9 km
Dislivello: salita 741 m - discesa -741 m
Ciclabilità: totale
Quote: min 238 - max 709
Pendenze massime: salita 20,8% - discesa -27,8%

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Il percorso presentato di seguito non presenta particolari difficoltà ma necessita comunque di alcuni accorgimenti e di una buona preparazione fisica. Si consiglia una buona scorta d’acqua, soprattutto d’estate, perché incrocia una sola fonte lungo il percorso e perché risulta una tracciato molto esposto e privo di ricca vegetazione.

Il percorso parte da Sant’Antonio; si abbandona la statale n. 12 immediatamente dopo la fermata del bus, tagliando a destra su Via Guinizzelli, e dopo pochi metri si prende a destra e si inizia una lunga discesa che, superata Rovinalto diviene sterrata. La discesa, in corrispondenza di Casa Borra, diviene più ripida e sconnessa sino ad arrivare al Molino Rubaltino; al momento della tracciatura il sentiero, prima e dopo Molino Rubaltino, presenta diversi ostacoli quali rami spezzati, alberi caduti e una frana, che restringe il percorso ad un single trek sul quale comunque è necessario prestare particolare attenzione. Da Molino Rapina la strada prosegue il leggera discesa con fondo regolare seguendo il corso del Rio Benedello sino al Molino Garofano. Da qui la strada diviene asfaltata e prosegue in leggera discesa sino ad incrociare in località Rumiana una strada a sinistra che risale sino al borgo di Festà (Comune di Marano sul Panaro). Da Bivio Rumiana fino a Le Puzzole il percorso presenta una lunga salita, intervallata da qualche tratto in discesa o pianeggiante, ma che comunque richiede una buona preparazione e una decisa costanza.

Arrivati a Festà, dopo aver fatto rifornimento di acqua, si prosegue a sinistra e, superato il cimitero, ci si immette su una sterrata che, fiancheggiando il Parco Faunistico di Festà, porta in salita fino a Collicello; si gira a destra e 100 m dopo a sinistra proseguendo sul crinale sino ad incrociare uno stradello asfaltato. Attraversata la località Le Puzzole si prosegue innestandosi a destra su Via Cà Minghetti e subito dopo a sinistra sulla SP22. Si percorre la provinciale per un centinaio di metri e si svolta a destra su uno sterrato in leggera discesa. Poco dopo si gira a sinistra ai due bivi seguenti e in salita si raggiunge Casa Bazzani e Casa Bertacchini (antica residenza perfettamente restaurata). Su asfalto si raggiunge la Pieve di Coscogno (merita una fermata per ammirare il complesso). Dal piazzale della pieve si torna ad attraversare la strada verso l’ingresso del cimitero e si sale a sinistra sullo sterrato di crinale che porta sino al centro di Coscogno. Si attraversa la strada asfaltata e si prosegue in direzione Le Coste, sino al caseificio; pochi metri prima di sbucare sulla strada principale si svolta a sinistra sullo sterrato fino a Cà di Vincenzo. Da qui ci si immette nuovamente sulla provinciale e oltrepassato il tornante si giunge a La Guardia. Più oltre, in prossimità del bivio per La Villa, si gira a sinistra in discesa per risalire poi a Casa Bertuzzi; poco prima di Cà Betta si svolta a destra su sterrato (ma è possibile anche girare attorno al complesso) per tornare al bivio nei pressi di Rovinalto. A questo punto si rientra a Sant’Antonio seguendo il percorso iniziale in senso contrario.

Chi avesse una adeguata preparazione può eventualmente raggiungere Sant’Antonio in MTB tramite il percorso di trasferimento T/03-PA dal Palazzo Ducale di Pavullo a Sant’Antonio. Il percorso (vedi), di difficoltà media, è lungo 5 km circa (sola andata) il che significa che percorso in entrambe le direzioni e unito al tracciato sopra presentato costituisce una escursione di circa 31 km e 1.080 m di dislivello in salita.

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